I poeti servono a qualche cosa

Sorry, this entry is only available in Italian. For the sake of viewer convenience, the content is shown below in the alternative language. You may click the link to switch the active language. Ci siamo appiattiti, schiacciati sotto termini inglesi, parole strette che non lasciano spazio ad alcun tipo di immaginazione. Persone che sappiano guardare oltre le linee. Il desiderio di essere, di vivere intensamente, di parlare in maniera autentica.

Di ascoltare, ricevere e dare. Ho conosciuto Franco Arminio prima attraverso i suoi libri, e poi di persona. Eravamo tanti amici, Wyders. In un attimo la parola disordinaria, ci ha fatto stringere. Franco ha creato uno spazio, ci ha portato fuori e poi di nuovo dentro. Fino a quando rimarremo incastrati nelle narrative correnti, useremo lo stesso linguaggio, e immaginari stretti, non saremo capaci di evocare alcun tipo di trasformazione.

Che raccontino il vostro mondo. Arrabbiati, tristi o gentili. Non importa. Il giorno dopo la presentazione di Franco, una delle persone che ha partecipato ha aperto un lavoro con il suo gruppo leggendo dei pensieri.

Erano le sue riflessioni su che cosa sarebbe stato bello fare insieme ai suoi colleghi e il senso profondo del lavoro che stavamo per intraprendere. Oggi non ci vogliono manager, ci vogliono poeti. Non ci vogliono esecutori e organizzatori del nulla cosmico. Oggi ci vogliono persone di cuore che sappiamo guardare oltre e facciano venire la voglia anche ad altri di avere coraggio.

Your email address will not be published. Toggle navigation. February 7, 0 Italiano Ci siamo appiattiti. Grazie Franco. Come ti capiamo. Leave a Reply Cancel reply Your email address will not be published. Search for:.

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IVA - Privacy Policy. Necessary Necessary.Alda Merini. Alcune parole stanno diventando desuete. Siedono abbandonate ai lati della nostra vita: passione, amore, sentimento, emozione. Il mondo antico aveva una parola di condanna per questa condizione: accidia. E ha ragione, certo agli occhi del freddo calcolo della ragione. Si dice che il primo amore non si scorda mai, eppure quando amiamo noi possiamo solo rappresentarci il nostro amare presente.

Per essere vivi dobbiamo sempre amare al presente. Non basta ricordarci di quello che era un tempo. Ma ci riconosciamo veramente? Come ci impedisce di salire, certamente ci impedisce anche di scendere, limita certo anche il dolore. Del mito. E ci dimentichiamo che la maggior parte delle cose cui oggi diamo tanto valore, non resisteranno al tempo. Il coraggio di farsi avanti. Casa dolce casa. Il ruolo sociale e psicologico della casa.

Cristina Campo, una ragazza fuori moda. Uno sguardo su Orfeo. La coppia tra passato e futuro. I movimenti collettivi e la gestione del potere. Rifondare la democrazia.

Dice di essere tornato da me per pena. Questo sito utilizza dei cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione.

i poeti servono a qualche cosa

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Ancora una volta: per dettagli, non si intende la messa a fuoco dei particolari. Un tendone che sbatte, un passerotto che becca qualche briciola su un tavolino, i rigagnoli di pioggia lungo i marciapiedi. Allora forse stiamo cominciando a comprendere che cosa i poeti vedano veramente.

(Italiano) Ci siamo appiattiti. Oggi ci servono poeti più che manager….

Ecco che ritornano i miti dei quali tanto abbiamo parlato. La poesia ci ricorda di non dare per scontato, esattamente come fanno i bambini. Qualcosa di eterno e ripetutamente perduto. Se allora risaliamo ad una delle prime cose che Pavese ci ha insegnato, ricorderemo bene i nomi comuni di luogo oggettivati e resi propri. Ho parlato per la prima volta di Cesare Pavese e di mito, in questo articolo: 1. Ripercorrere i propri miti — Cesare Pavese ]. Mostra tutti gli articoli di Simone Redaelli.

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(Italiano) Ci siamo appiattiti. Oggi ci servono poeti più che manager….

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Eugenio Montale - intervista

Di che cosa si tratta dunque? Sentire la sofferenza del mondo.Alda Merini. Rainer Maria Rilke. Quando il mio cuore gronda per lo strazio delle parole che feriscono. Khalil Gibran.

A cosa servono i poeti

Jean Cocteau. Gloria Fuertes. Una poesia non deve significare, ma essere. Archibald Mc Leish. Charles Bukowski. Italo Calvino. Non usare il telefono. Usa la poesia. Jack Kerouac. La poesia non cerca seguaci, cerca amanti. Federico Garcia Lorca. Christopher Morley. Alain Bosquet. Ha senso essere poeti? A volte mi chiamano poetatermine immeritato rispetto ai veri poeti di cui prima ho citato pensieriper cui provo a dare una risposta dal mio punto di vista.

Deve liberare sognideve dar vita ad un mondo che vive dentro di lui. Un mondo forse immaginarioforse reale ma questo lo sa solo lui. Colpire con un pugno allo stomaco il lettorelasciarlo sorpresosbigottito. Salva i miei dati per la prossima volta. Si, aggiungimi alla tua mailing list.

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La tua email. Clicca qui. Home Sette Pensieri Sette A cosa servono i poeti? Inserisci il tuo commento. Inserisci il tuo nome qui.Ma io continuo a dire che bisogna avere il coraggio di investire nella scuola, ma anche in gruppi e associazioni che arrivano all'anima delle persone. Il prof. Il titolo di questa antologia lo dice anche se in un modo leggermente diverso: Mai la parola rimane sola. Per questo dobbiamo essere grati ai poeti.

Una delle cose che mi aveva stupito da ragazzino, era scoprire il vero significato di quel detto: verba volant scripta manent. Tutti lo diciamo per dire quando parliamo le cose si dimenticano, quando le scriviamo restano ben fissate. La targhetta passa dunque dalle mani di Grazio a quelle del figlio Luigi, presidente dell'Associazione Sant'Agostino, accompagnata da un prolungato e caloroso applauso.

Lo aveva fatto partecipando al concorso La Culla di Veduggio. Era la prima occasione e aveva vinto il secondo premo. Sono poesie belle. Siccome le battevo io a macchina per preparare la stampa e certe di notte da solo, sentirsele nella mente fanno un certo effetto. La poesia penso gli abbia dato una espressione molto forte a questo suo desiderio di capire chi era e che cosa lo aspettava nella vita: lui assieme agli altri.

Il gruppo Acarya che ha accolto l'invito. Le poesie infatti, sono state intervallate da brani musicali eseguiti da due giovani musiciste con il violino e il flauto traverso da soliste o insieme nel finale, esibizioni molto apprezzate dal numeroso pubblico presente.

Poeti e musicisti presenti alla manifestazione dell'11 novembre.Guido Catalano nasce a Torino alle 8. Tiene spettacoli di poesie in tutta Italia da molti anni e ha collaborato con molti musicisti, tra i quali Federico Sirianni, Dente, Dario Brunori.

Cura una rubrica di posta del cuore sul Corriere della Sera, edizione Torino. Nelle librerie gli scaffali si stanno allargando e ogni tanto si vedono raccolte di poeti non morti. Non nel senso di zombi o vampiri, dico, gente viva, magari anche sotto i settanta. Si moltiplicano i reading e le persone vanno a vedere i poeti declamare i loro versi.

Rispetto a quando ho iniziato ad andare in giro a leggere poesie e a pubblicare i miei primi libri, sicuramente qualcosa si sta muovendo. Quando la poesia funziona ha, come succede con gli incantesimi, un effetto.

Io una volta con una poesia ho piegato un cucchiaio di metallo. Non so se si possa diventare poeta. Detto questo, secondo me poeta non ci si diventa a tavolino. Ho impiegato parecchio a riconciliarmi con la poesia che ritenevo uno strumento di tortura medievale. Per il resto la questione della poesia che non viene letta ha a che fare con il concetto di profezia che si auto-adempie. A forza di dirlo accade. Una sorta di auto-sfiga.

i poeti servono a qualche cosa

Cosa occorrerebbe fare per appassionare alla poesia? Portarla in giro, farla uscire, con tutti i mezzi possibili. Le poesie possono essere usate, condivise.

Con la poesia si limona un sacco. Bella notizia. Ha pubblicato una ventina di libri. Si occupa anche di documentari e fotografia. Non ho fatto studi specifici per dare una risposta attendibile.

E pure su questo posso andare per impressioni molto vaghe. Anche a questa domanda in effetti non so rispondere. Posso solo dire che scrivo versi da quando avevo sedici anni.Lo ricordiamo con chi ha avuto la fortuna di incontrarlo e di condividerne pezzi di vita.

Raccionepeccui di Giuseppe Bertolucci. Marina Confalone in un monologo tra umano e subumano, comico, tragico, nero, lugubre, poetico. Proiezione del monologo Cioni Mario di Gaspare fu Giulia scritto da Bertolucci e interpretato da Roberto Benigni da cui nasce nel il film Berlinguer ti voglio bene sceneggiato e diretto dallo stesso Bertolucci. E ancora: lettura delle poesie di Attilio e Giuseppe Bertolucci. Un pensiero a Giuseppe e un abbraccio a Lucilla e agli amici che porteranno giusto e adeguato omaggio al grande GB.

Permettetemi una piccola riflessione sul titolo A cosa servono i poeti. Pensando a Giuseppe, che amava il? Cari saluti MP. Alla prossima! Name required. Email will not be published required. Marco Pistoia 23 ottobre at Cari saluti MP Rispondi. Lascia un commento Click here to cancel reply. Commento Name required Email will not be published required Website. Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza dei lettori.

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